La Domenica delle Palme fra Sacro e Profano
di
Oggi la Chiesa celebra l'ingresso trionfale di Gesù in Gerusalemme,fra canti ,palme rami di ulivo e "osanna". Seguiranno i giorni intensi della condanna,della crocifissione, della morte. Quanto poco il tempo fra i giuramenti di fedeltà e i tradimenti. Quante brevi le ore fra la tentazione,l'umana sofferenza e l'accettazione dell'amaro calice. E poi,quando tutto fu compiuto,la luce del nuovo giorno,la speranza nuova,la Resurrezione. Nei miei ricordi la Domenica delle Palme era cerimonia religiosa ma anche profana,pagana. Per noi bambini era l'occasione per indossare un vestito nuovo,leggero,e prepararci all'arrivo della bella stagione. Gli adulti ringraziavano Dio per i doni già ricevuti dalla terra e per i buoni raccolti nei quali speravano. I contadini preparavano i "trionfi",lunghi bastoni interamente rivestiti con tralci di rampicanti,foglie e rami di ulivo,foglie di palme intrecciate,tralci e baccelli di teneri piselli e fave fresche,nastri colorati e collane di ciambelle dolci fragranti di forno. Con gli abiti della festa arrivavano in Chiesa per partecipare alla benedizione di questi loro doni che poi dividevano fra i presenti ,riportando a casa l'ulivo e le palme benedetti,da appendere accanto alle immagini sacre,poste sempre sopra il letto.
Nel vicino paese di Bova Superiore,area grecanica della Calabria per l'occasione delle palme si preparavano delle vere opere d'arte. Si preparavano delle struttute,dei manichini,con sembianze di donna che poi venivano totalmente rivestite,con pazienza e maestria ,di ramoscelli e foglie intrecciate di ulivo,completati con nastri ,fiori e poi portati in processione. Era la "processione delle pupazze"
PARTICOLARE DELLA LAVORAZIONE,A INTRECCIO,DELLE FOGLIE DI ULIVO.
Il rito era denominato anche "processione di Persefhone". Il rito che si ripete ciclicamente a Bova è speciale perchè le figure femminili, spesso giunoniche, ci ricordano il mito greco di Persephone e di sua madre Demetra, dee che all’agricoltura. La leggenda racconta che Ades, signore dell’oltretomba, invaghitosi della fanciulla Persephone, la rapì mentre raccoglieva fiori nel campo Niseo, portandola nel suo regno sotterraneo. Ciò causò la scomparsa della vegetazione ma, dopo giorni di disperazione, le suppliche di Demetra a Zeus ottennero che la figlia, per metà dell’anno, tornasse con la madre sulla terra a far rifiorire e rinverdire campi e messi.(dal web"
Finita la processione,le statue vegetali venivano smembrate,e il loro rivestimento di ulivo e palme diviso fra i presenti. Tutti portavano a casa i rametti benedetti che legavano agli alberi dei loro poderi,ai muri delle case,ringraziamento,speranza:sacro e profano,cristiano e pagano.Nella civiltà contadina,ma non solo, le distinzioni non sempre sono chiare e nette.
Un ramoscello simbolico per voi:augurio di pace, e ringraziamento ,se avete avuto la pazienza di leggere questo post forse lungo e un po noioso Buone palme .












7 commenti:
Francy,sai che mi fa piacere ..leggermi da un'altra parte?
Ancora grazie e giorni sereni.
Un post interessante ,ora vado anche da Chicchina. Ciao Francy, a presto
Chicchina,
mi fa piacere che Ti fa piacere :)
Graziea a Te e Giorni Sereni anche a Te e ai Tuoi cari.
Paola,
grazie, è molto bella la storia della Calabria, peccato che molti calabresi non la conoscono.
A presto
Buona Pasqua Francesca ciao
Evviva la Calabria, Ciao Chicchi e Ciao Francy.
Buona Pasqua a tutti quanti! Augurissimi !
Adamus,
evviva il Piemonte :)
Grazie , Auguroni anche a Te :)
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Non sempre io sono del mio parere per questo amo leggere il Tuo.