R.L.
Io sradicata
in quest'opaco quartiere-dormitorio
dove i visi sono tutti stampati sulla stessa
matrice di fatica (rabbia stanchezza)
- i sogni neppure mai sognati -
più dolenti forse le donne ma più
inconsistenti nel loro patto
di vita scontata di attese
che approdano a vuoti mancanze
fatiche senza riscatto:
passo tra i giovani assiepati
masticano gomma e interiezioni
ancorati alle madri di fil di ferro
(e lamiera) vorticano nel vuoto
pavesato di giubbotti ragazze la squadra
del cuore,intrigati nel tunnel di una (troppo)
lunga adolescenza
assorbono clacson e veleni
col coraggio di un soldato in trincea:
mi sento tra loro
trasparente invisibile
inconseguente (inesistente
arrotolo in fretta il mio
universo di senso
e lo caccio in fondo
alla borsa della spesa.
09/05/11
Sospesi nel Tempo
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2 commenti:
Profonda ed attualissima considerazione d'una periferia come tante. Versi in cui mi riconosco anch'io. Molto, molto bella quest'ultima tua perla Francy. Ci si potrebbe aprire un dibattito sui tanti temi toccati in poschi ma veritieri versi!
Complimenti all'autore/autrice!
Buona giornata Francy
Elisena
Ciao Elisena,
sembra una fotografia, o un dipinto, haimè reale dei tempi che viviamo. Ogni paese o città è un quartiere come rimato in questa bellissima poesia di R.L.
Grazie Elisena... Notte, notte baby :)
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Non sempre io sono del mio parere per questo amo leggere il Tuo.