dal diario di un marito :
di
Noi maschietti siamo sempre terrorizzati dallo shopping con la moglie. Quando sentiamo odore di acquisti ci nascondiamo sempre dietro qualche scusa per scantonare l’infausta impresa.
Purtroppo, per il quieto vivere , qualche volta bisogna pur cedere , e qui iniziano i guai.
Nell’arco della mia lunga carriera “maritesca” ho assistito a cose inverosimili ; negozi rivoltati come calzini per trovare un articolo che potesse soddisfare la cliente, commesse esauste in preda a crisi di nervi che tentavano il suicidio ingoiando forbici , mariti agonizzanti per disidratazione da attesa.
Da buon esperto in materia che sono, grazie alle molte esperienze acquisite in anni di tirocinio, quando devo accompagnare mia moglie per lo shopping , non mi separo mai dal mio zainetto di emergenza.
All’interno dello zainetto, potete trovare tutto l’occorrente necessario per affrontare qualsiasi evenienza , dai comuni disinfettanti e cerotti , al defibrillatore cardiaco , integratori salini , valium , antiepilettici , manette , corde da scalata , scorte alimentari di prima necessità e anche una bussola , necessaria per trovare l’uscita in certi megastore.
Ricordo di un bimbo di 5 anni smarrito in un enorme supermercato , fortunatamente allevato nei sotterranei del centro commerciale dal personale dei magazzini , fu poi ritrovato dai genitori appena maggiorenne.
Ricordo un altro episodio alquanto spettacolare nel super megastore “ Compra & Ben “. Un grattacielo di 20 piani con ogni ben di Dio che possiate immaginare, c’è proprio di tutto. Ebbene , ero con mia moglie al 18 piano per acquistare delle mollette per stendere la biancheria. Mentre mia moglie sceglieva tra le 6000 varietà di mollette, sentii un boato tremendo seguito da urla concitate provenire dal basso dell’edificio ….Una rivolta era scoppiata al piano inferiore , clienti inferociti urlavano minacciosi slogan tipo … “ Vogliamo il prodotto in volantino, se no spacchiamo tutto fino a mattino! ” oppure … “ Non c’è lotta non c’è conquista, senza l’offerta per la provvista!” Cinquemila poveretti reclamavano la merce scontata promessa , che aimè era esaurita.
Il direttore del centro commerciale accorso con urgenza , venne bersagliato da una gragnola di mozzarelle di bufala e poi preso come ostaggio.
Le prime barricate di carrelli per la spesa iniziavano a formarsi , impossibile l'accesso ai piani inferiori per guadagnare l’uscita. Intanto venivano nominati degli improvvisati capi guerriglia , riconoscibili da fascette al braccio di fortuna ricavate nel reparto salumi.
La guerriglia durante la notte si fece sempre più cruenta , inutili le promesse di punti spesa omaggio invocati dagli altoparlanti. La situazione ormai era sfuggita ad ogni controllo , non rimaneva che sperare nel rifornimento delle merci.
Gli animi si placarono solo il mattino seguente , quando una colonna di furgoni portavano i prodotti in offerta speciale promessi nel volantino.
Mia moglie non si accorse di nulla. L'aspettai ancora qualche minuto , poi felici e contenti ci avviammo verso casa , alle spalle... Fumo nero e macerie.
Alla prossima!













5 commenti:
Calma ragazzi,non spingete, una alla volta per carità!hahahahah!
E' agghiacciante! Sembra che ben pochi dei non addetti ai lavori abbiano realizzato quanto grave sia ancora oggi, nonostante il cambio di Governo (ma è sempre B. a comandare), la situazione economico-finanziaria italiana e della UE, con lo strappo di Cameron e mentre un bieco nazionalismo sta tornando alla ribalta dopo tanti anni, e parla di shopping, ed è anche ascoltato, mentre milioni di persone sono senza lavoro e alla disperazione. Viene da chiedersi in che mondo viviamo.
Cosa c'entra questa filippica senza nessun nesso con l'argomento del post. Sono anni che mi occupo nel mio blog, e anche attivamente nella vita reale dei problemi che Lei cita Signor Luigi.
Una parentesi di ironia non merita certo di essere giudicata così duramente.
Tra l'altro è una mancanza di rispetto nei confronti del blog di cui è ospite.
So di non esserle simpatico e non pretendo di esserlo... Scarichi il Suo livore da altre parti,non nel blog Amico, almeno a Natale.
Scusa Francesca.
Dr. Luigi. No, non mi è simpatico, in base a ciò che scrive ovviamente. Parlare di 'livore' dà la dimensione della sua capacità di comprensione. Inoltre, questo non è il suo blog, del quale è solo ospite, come me.
Dr. Luigi. Mi sono solo difeso,non ho l'abitudine di attaccare per primo. Sono dispiaciuto di questa diatriba fuori programma nel blog di un'Amica.
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Non sempre io sono del mio parere per questo amo leggere il Tuo.