11/11/11

Quella Antica Atmosfera




di





Oggi tutti lo chiamano Brunch, di chiara derivazione americana, ma in Italia ci sono tradizioni molto antiche di queste "merende prolungate" sinonimo di convivialità e degustazione di prodotti locali.
Qui da noi in Piemonte si è sempre chiamata La Merenda Sinoira, che usualmente inizia di pomeriggio e si protrae fin dopo cena (ovviamente includendola) dove generalemnte si assaggia tutta una varietà di prodotti fatti in casa, specialmente nelle campagne e, originariamente, ogni volta che capitava nelle case qualche visita.
Si inizia sempre portando in tavola un salame e qualche formaggio tipo gorgonzola e robiola, insieme a del pane casereccio, e questi cibi debbono essere gustati molto lentamente, insomma, bisogna avere del tempo, magari, per quel giorno, lasciando stare i lavori in campagna, o perchè piove oppure perchè rimandabili al giorno dopo.
Immancabile è il vino, un protagonista che accompagna tutta la merenda, generalmente Barbera oppure Dolcetto o Grignolino, i vini più nobili si lasciano per pasti più importanti.
Dopo questi primi assaggi si potrebbe passare a qualche verdura fresca, in genere peperoni e finocchi in pinzimonio ove, rigorosamente, va aggiunto un po' di aceto all'olio.
Questi sapori contadini svegliano il nonno di turno, sempre presente, in quanto ha avuto il permesso di bere qualche bicchiere in più, e di soppiatto va in cantina e "tira fuori" dei peperoni conservati nei graspi, una delizia sopraffina della tradizione monferrina e langarola, dove, in una damigiana " col collo rotto" si riempiva di graspi d'uva e un po' di mosto e si mettevano i peperoni a mollo" a moj" che venivano conservati per mesi. La lieve acidificazione ne permette la conservazione.
Se si mangiano i "puvron a moi an tel rasp" bisogna accompagnarli con burro e acciughe, altro abbinamento di queste zone. A questo punto il barbera di prima non basta, si passa allora quello di qualche annata precedente, magari un 14 di quelli "chi fan la camisa", il tannino che si è depositato nella bottiglia.
Il mese di Novembre è il periodo dei cardi, quindi acciughe e olio fa venire subito in mente una buona bagna cauda, ed ecco che la stufa inizia fare il suo dovere: in una pirofila di terracotta si mette olio, acciughe e tanto aglio lascinado cuocere per un quanrto d'ora circa.
Non se ne fa tanta, giusto per finire le verdure rimaste e magari andarne a "ranchè" ( togliere) qualche altra nell'orto: bagna cauda per tutti, il barbera è quello giusto.
Gia si sono fatte le 19, vuoi mica andare a casa a cena, meglio continuare la merenda, ed ecco che la merenda sinoira sta prendendo forma.
Ho giusto qualche pezzo di bollito rimasto, dice la padrona di casa:"Neh chelo vogliamo finire tutti insieme?" ma si dai, facciamo questo sforzo, tanto a cena al massimo prenderò un po' di thè, dicono tutti.
Il solito nonnino, sempre più contento, vuole stupire il momento conviviale andando a prendere "Il Brus", una salsa fatta di formaggio fermentato in contenitori di terra cotta, generalmente posto in cantina al buio, dove ogni tanto si aggiunge della grappa. Può rimanere lì per mesi interi a macerare!
E' buono, ma bisogna stare attenti alle labbra, ne basta una punta di stuzzicadenti sulle carni; aumentarne la dose si rischiano ustioni!
Questo è il momento, dopo il bolliito e il brus, di riprendere ancora un po' di salame, magari aggiungendo delle fette di lardo appena tagliate, della pancetta e qualche fetta di filetto baciato(zona dell'acquese) un salame con dentro un'anima di carne non tritata e salata, ottimo.
Pausa, siamo gia arrivati verso le 20,30.
Si parla, a volte si straparla, si discute di politica e a questo punto tutte le teorie economiche di questa terra vengono fuori, dal ruolo delle banche fino al comunismo del più profondo paese asiatico, i contadini sono sempre informati su tutto:)
Il clou della discussione però è incentrata sul ruolo del sindaco del paese, dove intorno a questa tavola si decide se votarlo di nuovo però prendendo in esame tutto ciò che si sa di lui, della moglie, dei figli, del padre, dell'alevamento suo di maiali, delle fogne, dello zio che faceva il ciabattino e aveva una motosega che disturbava il vicinato, del fatto che la moglie non saluta più il nonnino perchè lui l'ha vista che faceva la spesa senza pagare e via di seguito. Nemmeno alla Bocconi prenderebbero in esame teorie così siffatte e questa serie di dati da enciclopedia multimediale.
Il nonnino, preso di mezzo, a questo punto dice: " mah, sagiuma il vermouth?"
Ed eccolo andare nuovamente in cantina a prendere il fiore all'occhiello della sua produzione, il vermouth fatto da lui, una miscela di qualche erba aromatica messa poi nel vino, generalmente rosso, ma potrebbe essere anche bianco, noi cittadini lo chiamiamo Martini.
La merenda decide di dare gli ultimi colpi con della frutta, generalmente vengono rifiutate da tutti mele e pere, perchè già assaggiati con la torta che era stata presentata, crostata di mele, mentre era in atto la discussione di bocconiana memoria.
Si passa allora alla frutta secca, noci, nocciole, mandorle, arachidi, semi di zucca e, visto che fa venire sete, si decide di "tirare il collo" all'ultima bottiglia della ormai serata, un barbera del 2005, ottima annata, come tutte le altre in questi casi.

"A quanto sembra, disse Erissimaco, è proprio una fortuna per tutti - per me, per Aristodemo, per Fedro, per tutti quanti - che voi, i migliori bevitori, dobbiate adesso rinunciare, perché noi non ce la faremmo a starvi dietro. Farei un'eccezione per Socrate: è tanto bravo a bere che a non bere, per lui andrà sempre bene, qualunque cosa decidiamo. E, visto che nessuno qui mi sembra disposto a bere del gran vino, forse riuscirò a non essere sgradito a nessuno dicendovi la verità sull'ubbriachezza. Come medico devo subito dirvi che è evidente che ubriacarsi fa male. Del resto io non mi sento portato a bere fuori misura, né a consigliare ad un altro di farlo, soprattutto se ha la testa ancora pesante per il giorno prima".

Dal Simposio di Platone

1 commenti:

LUIGI A. MORSELLO ha detto...

Carneade, chi erano costoro?

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Non sempre io sono del mio parere per questo amo leggere il Tuo.

 

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