02/03/12

Profumo di Sole

di

Da quei fiori
sciolti
dalla luce della Luna,

da quell’odore d’amore
esasperato,
immerso nella fragranza,
sorse
dall’albero del limone il giallo,
dal suo planetario
discesero i limoni sulla terra

Tenera merce!
Si riempirono le costiere, i mercati,
di luce, di oro silvestre,
e aprimmo due metà
di miracolo,
acido congelato
che scorreva
dagli emisferi
di una stella,
e il liquore più intenso
della natura, intrasferibile,
vivo, irriducibile,
nacque dalla freschezza
del limone,
della sua casa fragrante,
dalla sua acida, segreta simmetria.



Nel limone i coltelli
han tagliato
una piccola cattedrale
l’abside nascosto
aprì alla luce le acide vetrate
e in gocce
scivolarono i topazi,
gli altari,
la fresca architettura.
Così, quando la tua mano
impugna l’emisfero
del tagliato
limone sul tuo piatto,
un universo d’oro spargi,
una coppa gialla
con miracoli,
uno dei capezzoli profumati
del petto della terra,
il raggio della luce ch’è diventato frutta,
il fuoco minuto di un pianeta.

I versi di Pablo Neruda
le foto mie e da web

2 commenti:

chicchina ha detto...

Grazie Francy,trovarmi quì mi piace mi dà l'idea della buona ospitalità, e tu sei un'ottima padrona di casa!
Un cordiale abbraccio.

Francy274 ha detto...

Chicchina,
questa poesia di Neruda, associata alle Tue foto è di una fragranza accattivante :)
Grazie a Te.
Un abbraccio.

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Non sempre io sono del mio parere per questo amo leggere il Tuo.

 

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