20/03/10

Sospesa d' infinito





Le onde pallide e diafane
bagnate di pioggia
il gelo sul volto brucia la pelle
il vento madido sparge i capelli
la bruma marina ghiaccia gli occhi.

Andare a scrutare con illusione.
Il mio mare d’inverno
non è servito a dilatare
i pensieri chiusi nel mio limbo
che riporto dentro
nella mente di latta
neppure l'amore del mare mi invade.

Esisto senza che io lo sappia,
morirò senza sapere se vivo o esisto.
Vortici sotto i piedi annunciano
brandelli di tedio malfermo.
Stanchezza di me stessa,
oggettivamente e soggettivamente.

Dalla finestra guardo lassù
con occhi distesi e asciutti.
È uno squarcio nel nero della giornata,
un buco tra le nuvole livide
estraneo tra le matasse opache
riflette l’azzurro al di là

2 commenti:

Mary ha detto...

Sono pensieri molto tristi Francesca!
Grazie per averli pubblicati.
BACIO!

Francy274 ha detto...

Buon Giorno Miryam,
si, sono pensieri molto tristi che a volte colgono perchè la vita non è sempre magnanima, pensieri di una persona molto sensibile e con dentro la grande voglia di "rivoltare" il mondo per renderlo più colorato.
Un abbraccio

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Non sempre io sono del mio parere per questo amo leggere il Tuo.

 

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