15/06/10

Un mondo di Lucciole


(E LASCIAMO STARE LE LUCCIOLE)


di Roberto Ormanni


I libri di storia, quelli delle scuole, raccontano che il Settecento fu il Secolo dei Lumi. Spiegano, agli studenti, che si contrappose ai Secoli Bui, ossia al Medioevo.
I libri di storia, quelli delle scuole, non sempre dicono cose giuste. O meglio, non sempre dicono tutto. Ma non è un difetto, è una scelta. Sarebbe complicato dire tutto, agli studenti. Ci vorrebbe troppo tempo, e la scuola non ne ha. Deve pensare alla “ottimizzazione”. Proprio come un’azienda.
La verità è che non è vero, non è del tutto vero, che il Settecento fu il secolo della Ragione. La Ragione di Kant, così dicono i libri di scuola.
La Ragione, per fortuna, venne scoperta molto prima. Dai matematici come Euclide, dai fisici come Archimede, dai pensatori come Aristotele, dagli statisti come Solone.
E’ senz’altro vero, invece, che l’Illuminismo non fu solo una corrente di pensiero (sebbene abbia in realtà caratterizzato un’epoca storica: il punto è che da questa caratterizzazione sono discese delle conseguenze) ma sarebbe riduttivo verso centinaia di pensatori, umanisti e scienziati vissuti in epoche precedenti – da Euclide, Solone e Aristotele in poi – ritenere che sia stato semplicemente la scoperta della ragione.
E’ stata piuttosto una scuola che ha fatto della ragione, nel senso della conoscenza critica, un modello da non riservare, per l’appunto, alla filosofia e alle scienze ma da applicare, diciamo così, nella vita quotidiana.
D’altra parte non è un caso che l’Illuminismo altro non fu che la sistemaizzazione di quanto sosteneva già Cartesio nella prima metà del Seicento, e poi John Locke a cavallo tra la fine del Seicento e l’inizio del Settecento.
La maggior forza e la maggior diffusione della teoria del sapere critico alla metà del Settecento fu dovuta, essenzialmente, dalla necessità sempre più avvertita di arginare la politica assolutista e teleologica. E a sua volta questa necessità (oggi la chiameremmo coscienza civica) veniva favorita da un fenomeno del tutto nuovo per l’epoca: la comunicazione.
Se per 150 anni dalla sua invenzione, la stampa a caratteri mobili (quella di Gutenberg, perché esempi di stampa su carta ma con caratteri fissi e d’argilla c’erano in Cina fin dal 1041) era rimasta appannaggio di monasteri e ricchi signori, proprio nella seconda metà del Seicento nascono in Europa i primi giornali.
Richelieu, grande stratega e comunicatore, fondò nel 1643 La Gazette, il primo esempio di quella che oggi chiameremmo “stampa di regime”. E naturalmente ciò provocò la nascita, nel 1650, del primo giornale di “controinformazione” (sempre per usare una parola d’oggi): il Courier Bordelais. La circolazione delle informazioni – del sapere critico, della coscienza critica – favorì la consapevolezza popolare circa la necessità di porre un limite alle imposizioni, quali che fossero. Ecco dunque che l’unico modello disponibile per contrastarle, queste imposizioni, era la ragione. Kant, che spesso viene citato come uno dei fondatori dell’Illuminismo, e dunque della ragione quale dovere etico, arrivò in realtà buon ultimo, tra il 1780 e il 1790, con le sue Critica della Ragion Pura, Critica della Ragion Pratica e Critica del Giudizio. Ben cento anni dopo il Saggio sull’Intelletto Umano di Locke. Ridurre l’Illuminismo alla scoperta che bisogna pensare con la propria testa è poco… illuminato.
Tuttavia tutto questo lo dicono altri libri, che a scuola è difficile trovare. E allora, cosa potrebbero dire i libri di scuola di domani? Se il diciottesimo continuerà, per maggiore semplicità, a essere considerato il Secolo dei Lumi, il ventunesimo potrebbe essere, sempre per semplicità, definito il Secolo delle Lucciole. Come l’illuminismo condizionò la politica, l’economia e la cultura tra la fine del Seicento e la fine del Settecento, così le lucciole condizionano la politica, l’economia e ciò che resta della cultura tra il ventesimo e il ventunesimo secolo. Di luce ne faranno un po’ meno eppure c’è qualcuno che quando le vede s’illumina d’immenso.

8 commenti:

Francy274 ha detto...

yuuuuuuuuuuuuu.. quanto sono ignorante!
Mi tocca leggere qualcosa in più sui filosofi citati da Ormanni, non dico che diventerò un'esperta ma forse capirò un pò meglio :)

Paola ha detto...

Uno scritto interessante e direi "illuminante"! e comunque il nostro secolo più che "delle lucciole" si potrebbe definire dei "cerini" o dei "fuochi fatui" : in entrambi i casi, la luce brilla per molto meno tempo delle lucciole!!! ^_^

Francy274 ha detto...

Un bellissimo scritto davvero, ed hai ragione nel dire che ormai è il fatuo bagliore di un cerino. Purtroppo il potere assolutista ha avuto sempre un bell'asso nella manica e a nulla è valso l'illuminismo degli uomini degni, non ha svegliato le folle, se non per brevissimi periodi ma pochissima gente.

LUIGI A. MORSELLO ha detto...

IL COMMENTO DEL MIO VICINO DI CASA ING. FERRUCCIO BELLI: "Caro Luigi, sono reduce ora da una TAC. Ho aperto la posta e con immenso piacere ho letto il magnifico e dotto messaggio che mi hai inviato.
Sei una fonte inesauribile di cultura che, saggiamente, non ne fai un tesoro personale, ma la rendi fruibile a molti.
Una sola considerazione: oggi pochi sanno che cosa siano le lucciole poiché quelle che noi conoscevamo da bambini, oramai sono in via di estinzione, quelle altre, che invece stanno proliferando a dismisura, hanno assunto un rango più elevato e mi sembra che siano state definite “excort” o qualche cosa di simile anche perché più si addice a uomini di alto rango quali S.. , politici, uomini d’affari, alti, prelati (Dio mio scusami ma in ogni canestro c’è sempre una mela marcia), faccendieri e così via.
Buona giornata. f
HA ESAGERATO, OVVIAMENTE CON RIFERIMENTO A ME.

Francy274 ha detto...

Non ha affatto esagerato, è ciò che penso anch'io Luigi, condivido il pensiero del Tuo Amico Belli, e sai bene quanto mi faccia piacere ricevere questi saggi da Te sapientemente scelti, oltre alle Tue idee e analisi personali che stuzzicano semmpre la mia voglia di sapere :)
Grazie sempre.

LUIGI A. MORSELLO ha detto...

ABCHE TU STAI ESAGERANDO!

Francy274 ha detto...

è un mio diritto dire come la penso... cacchiarola-cacchia! :DDDDDDDDD

LUIGI A. MORSELLO ha detto...

cacchio, certo che e' un tuo diritto! ;-)

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Non sempre io sono del mio parere per questo amo leggere il Tuo.

 

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