02/01/11

Si Serva Chi Può!


di

Come Vi avevo già annunciato nel post precedente, ho passato la Notte di San Silvestro al ristorante con Amici. Avevamo adocchiato il locale circa un mesetto fa , il prezzo era molto conveniente e ricco di tantissimi antipasti , 2 primi , 2 secondi , vini a volontà , musica dal vivo e ogni ben di Dio si potesse immaginare.
Ci presentiamo all’appuntamento alle 20,30 , ci fanno accomodare in un enorme salone. Il mio gruppo era formato da 20 persone e con tutti gli altri commensali per un totale di 1600 individui.
Piatti e bicchieri rigorosamente di carta , ognuno di noi a fianco del piatto, aveva una trombetta , coriandoli e stelle filanti.
Purtroppo gli antipasti erano serviti a buffet , disposti sopra un tavolo di soli 2 metri per 1 , distanziati di 30 metri dal massiccio gruppo di commensali.
Una corpulenta capo cameriera, emettendo un terrificante urlo alla Tarzan , dava inizio alle libagioni
Cose pazzesche … 1600 forsennati che correvano in direzione dei tavolini degli antipasti travolgendo tutto, persone che cadevano come birilli e venivano calpestate dalla folla affamata.
Altre persone venivano sgambettate prima di avvicinarsi al tavolo, un uomo era steso sul pavimento a pancia giù con la mano mozzata … Reo di aver tentato di prendere un’acciuga. Un’anziana Signora veniva tirata per i capelli e forchettata alla gola per un grissino.
Nel frattempo, si erano formati 2 gruppi ben distinti , con tanto di barricate formate da materassi e reti di fortuna. Bottiglie di spumante venivano svuotate e trasformate in bombe molotov e si udirono anche colpi di cannone.
Ormai l’agognato antipasto mai raggiunto, era diventato un pretesto per dare libero sfogo all’atavico desiderio di riscatto.
Dopo 73 minuti di feroce battaglia , le lasagne servite tempestivamente dalla Croce Rossa Italiana , placavano finalmente i contendenti.
La spartizione del bottino di guerra e lo scambio dei prigionieri, restituivano alla festa i suoi connotati primari .
Il resto della cena poteva così proseguire con regolarità , addirittura sfiorando eccessi di cortesie e lusinghe , quando una tartina venne offerta ad una Donna incinta.
La musica dal vivo, promessa sul depliant?… Un omino con una minuscola chitarrina elettrica, cantava seguendo una base programmata dal computer .
Nessun problema , la voglia di divertirsi ad ogni costo era troppo forte e superare questo piccolo dettaglio, una consuetudine quasi di rito.
Arriva la mezzanotte, dopo aver baciato e stretto la mano a tutti i sopravissuti , sono ritornato a casa sano e salvo. Evviva l’anno nuovo
!

8 commenti:

adamus ha detto...

Ok, correggi " in cinta " con incinta "
Ciao !

adamus ha detto...

Hahahahaah! Foto abbastanza eloquente , tranne i suppellettili.
Ciao... Sono ancora dolorante.

Francy274 ha detto...

Fatto Adam :))
Credevo fosse in cinta, nel senso che si fosse infilata in qualche cinta stravagante ahahahahah.. (non farci caso, anch'io ho ancora "cimeli" della lunga notte).

LUIGI A. MORSELLO ha detto...

E' bene correggere anche il titolo, da 'si servi' a 'si serva': ci va il congiuntivo.

Francy274 ha detto...

oooohhhhhh... errore madarnale fu!!!

LUIGI A. MORSELLO ha detto...

Come mai hai scritto 'madarnale' e non 'madornale'? Altro errore di sbaglio fu?

Francy274 ha detto...

Perchè viene dalla Marna... a nord di Parigi e a ovest di NewYork..
Non farmi domande difficili :DDDDD

LUIGI A. MORSELLO ha detto...

Sempre stato deboluccio in geografia!

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Non sempre io sono del mio parere per questo amo leggere il Tuo.

 

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